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	<title>studentindipendenti</title>
	<subtitle type="html">
		la razionalità al Potere
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  <updated>2008-06-13T09:59:19Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Studenti Indipendenti si rinnova!]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div style="text-align: justify;">Cari e-lettori,<br></div><div style="text-align: justify;"><br></div><div style="text-align: justify;">è tempo di cambiamenti per Studenti Indipendenti. Potrete vedere tutte le novità sul nostro <span style=""><a href="http://blog.studentindipendenti.org/"><span style="font-weight: bold;">nuovo blog</span></a></span> ( http://blog.studentindipendenti.org/ ). Ora il gattino possiede anche un <span style=""><a href="http://www.studentindipendenti.org/"><span style="font-weight: bold;">sito internet</span></a></span> ( http://www.studentindipendenti.org/ ) che verrà continuamente arricchito da utili documenti e ulteriori iniziative...</div><div style="text-align: justify;"><span><h3></h3></span><div style="text-align: center;"><span><h1><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Non perdeteci di vista!!</span></div></div></h1></span></div></div><div><br></div><div style="text-align: center;"><span><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/34782/DSCN0654.jpg" alt="" style="width: 500px; height: 375px; "></span><br></div><div style="text-align: center;"><br></div><div style="text-align: center;">Stiamo (con mooolta calma) trasferendo il contenuto di questo blog... abbiate pazienza!</div>
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        <published>2008-06-13T09:47:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Attenzione: pericolo Evapor-Azione]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">Alle incombenti Elezion i Universitarie, per il Consiglio Didattico di Fisica, concorreranno 2 relatà.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">Ci sembra logico spedere due parle al riguardo.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS; min-height: 14.0px"><span style="letter-spacing: 0.0px"></span><br></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px"><strong>Studenti Indipendenti</strong>:</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Siamo nati e cresciuti proprio nel Dipartimento di Fisica</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Alle ultime elezioni, come ricompensa del lavoro svolto precedentemente, abbiamo capitalizzato il 95% dei voti a Fisica e siamo arrivati terzi in Consiglio di Facoltà, vincendo 6 posti, benchè i candidati fossero solo 2. Questo ci ha permesso di guadagnare rappresentanti anche nella Commissione per i Tutorati, nella Commissione Paritetica di Facoltà e nella Commissione della Biblioteca Unificata di Scienze.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Tra i nostri migliori risultati ricordiamo la scelta di ristrutturare il piano di studi dela Laurea in Fisica, proprio con la nostra proposta, preferita in CD ad altre 4 proposte avanzate da vari gruppi di professori.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Abbiamo negli ultimi due anni organizzato anche alcune iniziative di successo, come la conferenza di approfondimento sull’11 settembre (con la collaborazione del CICAP) e l’incontro con il Magnifico Rettore Furio Honsell. Tutte a costo zero per l’Università e gli studenti, dimostrando lo sperpero di fondi ACERSAT perpetuato dalle altre associazioni.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS; min-height: 14.0px"><span style="letter-spacing: 0.0px"></span><br></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">Insomma: non i soliti Rappresen-tonti,</span></p><div><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 10px;"><br></span></div><div><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 10px;">Ecco due parole invece sull'altro lato della barricata. Tenetevi forte. Quanto segue non è frutto di speculazioni, ma semplicemente un dato di fatto. Non è solo campagna elettorale, ma informazione critica e doverosa.</span></div><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS; min-height: 14.0px"><span style="letter-spacing: 0.0px"></span><br></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px"><strong>Azione Universitaria</strong>:</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Benchè non abbiano alcuna esperienza a Fisica, hanno avuto l’ardire di presentare 4 persone. Ci sarebbe piaciuto conoscerli, capire le affinità e le evenutali diversità, per pianificare meglio la collaborazione. Semplicemente non ci hanno mai contattato. Come se non esistessimo.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Due candidati hanni già cambiato corso di Laurea. Sono rimasti in 2. Davvero serio come inizio.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Si appoggiano ad una associazione ultrapoliticizzata (Alleanza Nazionale = Azione Giovani = Azione Uiversitaria). Non ci sembra un buon punto di partenza per l’Università. Inoltre godono di enormi fondi. Basta vedere la mole di manifesti con cui imbrattano Pavia. Tutte affissioni ABUSIVE.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Il risultato più ecclatante di cui si fregiano è la tessera “line” per gli autobus. Peccato che sia stata ottenuta, per opera di TUTTI i rappresentanti (UDU e Ateneo compresi), ben 4 anni fa. Da allora cosa hanno fatto?</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- La risposta è scolpita nei verbali degli organi di rappresentanza. Un esempio: in Consiglio di Facoltà vantano l’88% di ASSENZE INGIUSTIFICATE, zero proposte e un intervento in 2 anni.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">- Provate a cercare il loro sito: se lo troverete scoprirete che è in manutenzione. Da dicembre 2006. </span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS; min-height: 14.0px"><span style="letter-spacing: 0.0px"></span><br></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Comic Sans MS"><span style="letter-spacing: 0.0px">Hai ancora qualche dubbio?</span></p>            
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        <published>2008-05-09T08:28:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[E-lezioni]]></title>
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          <![CDATA[
		  Carissimi e-lettori,<br>le elezioni sono in arrivo. <br>E si vede da quanto i colleghi pubblicizzano i loro ultimi interventi...<br>            
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        <published>2008-04-06T20:04:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Consiglio di Facoltà del 12 Marzo 2008]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Illustri i-lettori ecco l'odg del prossimo cdf.<br><br>Per osservazioni e richieste l'indirizzo e-mail sempre quello è.<br><br><br><br>i<em>l Consiglio di Facoltà è convocato Mercoledì 12 Marzo 2008, ore 15.00 presso <br><br>l’Aula A 102 “L. Giulotto” dei Dipartimenti Fisici - Via Bassi 6<br>L’ordine del giorno è il seguente<br>&nbsp;<br><br>&nbsp;&nbsp; 1. Comunicazioni<br>&nbsp;&nbsp; 2. Approvazione verbali del 23 Gennaio e 25 Febbraio 2008.<br>&nbsp;&nbsp; 3. Criteri da adottare per la convocazione d’urgenza del Consiglio di Facoltà<br>&nbsp;&nbsp;<strong> 4. Presentazione delle proposte di nuovi Ordinamenti Didattici.<br>&nbsp;&nbsp; 5. Istanze degli studenti.</strong><br>&nbsp;&nbsp; 6. Istituzione di posti:<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1. Proposte di istituzione di posti di professori di I^ e II^ fascia nelle aree Scienze Matematiche e Informatiche (area 01), Scienze Chimiche (area 03) e Scienze della terra (area 04);<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2. Proposta di destinazione di 70 punti alla Facoltà di Farmacia per l’istituzione di un posto di professore di II^ fascia nelle area Scienze Chimiche (area 03).<br>&nbsp;&nbsp; 7. Cultori della materia.<br>&nbsp;&nbsp; 8. Utilizzo risorse per la didattica (supplenze, professori a contratto e coadiutori alla didattica).<br>&nbsp;&nbsp; 9. Provvedimenti per gli insegnamenti.(*)<br>&nbsp; 10. Problemi inerenti ai ricercatori: (*)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1. Conferme in ruolo (S. Antonini, F.Zucca).<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2. Approvazione Relazioni Scientifiche triennali.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3. Istanze.<br>&nbsp; 11. Problemi inerenti ai professori di II^ fascia: (*)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1. Proposte di indizione di procedura di valutazione comparativa per posti di professore di II^ fascia nel SSD MAT/05 – Analisi Matematica, nel SSD CHIM/01 – Chimica Analitica e nel SSD CHIM/06 – Chimica Organica (°).<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2. Conferma in ruolo (M. P.Riccardi).<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3. Approvazione del piano di impegno didattico per l’a.a. 2007-2008;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4. Presa d’atto della dichiarazione consuntiva dell’attività didattica per l’a.a. 2006-2007;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5. Presa d’atto Relazioni Scientifiche triennali.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6. Istanze.<br>&nbsp; 12. Problemi inerenti ai professori di I^ fascia: (*)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1. Proposta di indizione di procedura di valutazione comparativa per un posto di professore di I^ fascia nel SSD GEO/07 - Petrologia e Petrografia (°)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2. Presa d’atto Relazioni Scientifiche triennali;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3. Presa d’atto della dichiarazione consuntiva dell’attività didattica per l’a.a. 2006-2007;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4. Approvazione del piano di impegno didattico per l’a.a. 2007-2008;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5. Istanze.<br>&nbsp; 13. Varie ed eventuali.<br>&nbsp;</em>
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        <published>2008-03-08T11:28:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[S.I. analizza i fatti della Sapienza - 1a parte]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  E' ovvio che Studentindipendenti non poteva esimersi dall'esprimere la propria opinione su quanto successo all'università La Sapienza di Roma a partire dal 14 gennaio 2008, quando tutti i quotidiani hanno dedicato la prima pagina alla richiesta che 67 professori dell'ateneo romano hanno mosso al rettore, con una lettera in cui si chiedeva che la partecipazione del pontefice all'inaugurazione dell'anno accademico venisse annullata. <br>Una analisi seria ed obiettiva dei fatti è indispensabile tanto quanto la forte critica che va mossa nei confronti della stampa e della politica, che ha trattato la vicenda in modo confusionario, omettendo di proposito fatti, esasperando i toni e addossando colpe a docenti che non avevano fatto altro che avanzare una critica nei confronti di un rettore eletto dai docenti stessi. Nelle prese di posizione più moderate si è parlato spesso di iniziativa censoria e di sconfitta della democrazia, ma molti esponenti della classe (o casta, o forse cosca) politica hanno fatto a gara a chi la sparava più grossa. Personalmente trovo che la medaglia d'oro sia difficile da assegnare. Il leader dell' UDC, Pierferdinando Casini, ha affermato che gli italiani dovrebbero aver paura&nbsp; che quei professori insegnino ai propri figli. Più avanti potrete leggere i nomi dei firmatari della "lettera dello scandalo". Se cercate su Google vi accorgerete che si tratta di persone che vantano brillanti carriere accademiche, in altri termini si tratta di persone a cui Casini non è neanche degno di lustrare le scarpe; il folkloristico segretario de "La Destra", Francesco Storace, ha auspicato che questi professori vengano al più presto licenziati. Ma voi vi immaginate un Giorgio Parisi, unico fisico italiano, assieme a Nicola Cabibbo, membro della National Academy of Sciences americana, licenziato dall' università italiana?<br>L'unico modo per iniziare una critica razionale è fare un attenta analisi cronologica dei fatti.<br>Tutto inizia, quantomeno a livello mediatico, il 14 novembre 2007, quando "il Manifesto"&nbsp; pubblica una lettera aperta che Marcello Cini, professore emerito dell'università la Sapienza, ha scritto al rettore Renato Guarini. Il testo della lettera è il seguente:<br><br><br><div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Signor Rettore, apprendo da una nota del primo
novembre dell'agenzia di stampaApcom che recita: «è cambiato il
programma dell'inaugurazione del 705esìmo Anno Accademico
dell'università di Roma La Sapienza, che in un primo momento prevedeva
la presenza del ministro Mussi ad ascoltare la Lectio Magistralis di
papa Benedetto XVI». Il papa «ci sarà, ma dopo la cerimonia di
inaugurazione, e il ministro dell'Università Fabio Mussi invece non ci
sarà più».</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Come professore emerito dell'università La
Sapienza - ricorrono proprio in questi giorni cinquanta anni dalla mia
chiamata a far parte della facoltà di Scienze matematiche fisiche e
naturali su proposta dei fisici Edoardo Amaldi, Giorgio Salvini e
Enrico Persico - non posso non esprimere pubblicamente la mia
indignazione per la Sua proposta, comunicata al Senato accademico il 23
ottobre, goffamente riparata successivamente con una toppa che cerca di
nascondere il buco e al tempo stesso ne mantiene sostanzialmente
l'obiettivo politico e mediatico.</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Non commento il triste fatto che Lei è stato
eletto con il contributo determinante di un elettorato laico. Un
cattolico democratico - rappresentato per tutti dall'esempio di Oscar
Luigi Scalfaro nel corso del suo settennato di presidenza della
Repubblica - non si sarebbe mai sognato di dimenticare che dal 20
settembre del 1870 Roma non è più la capitale dello stato pontificio.
Mi soffermo piuttosto sull'incredibile violazione della tradizionale
autonomia delle università - da più 705 anni incarnata nel mondo da La
Sapienza dalla Sua iniziativa.</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Sul piano formale, prima di tutto. Anche se nei
primi secoli dopo la fondazione delle università la teologia è stata
insegnata accanto alle discipline umanistiche, filosofiche, matematiche
e naturali, non è da ieri che di questa disciplina non c'è più traccia
nelle università moderne, per lo meno in quelle pubbliche degli stati
non confessionali. Ignoro lo statuto dell'università di Ratisbona dove
il professor Ratzinger ha tenuto la nota lectio magistralis sulla quale
mi soffermerò più avanti, ma insisto che di regola essa fa parte
esclusivamente degli insegnamenti impartiti nelle istituzioni
universitarie religiose. I temi che sono stati oggetto degli studi del
professor Ratzinger non dovrebbero comunque rientrare nell'ambito degli
argomenti di una lezione, e tanto meno di una lectio magistralis tenuta
in una università della Repubblica italiana. Soprattutto se si tiene
conto che, fin dai tempi di Cartesio, si è addivenuti, per porre fine
al conflitto fra conoscenza e fede culminato con la condanna di Galileo
da parte del Santo ufficio, a una spartizione di sfere di competenza
tra l'Accademia e la Chiesa. La sua clamorosa violazione nel corso
dell'inaugurazione dell'anno accademico de La Sapienza sarebbe stata
considerata, nel mondo, come un salto indietro nel tempo di trecento
anni e più.</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Sul piano sostanziale poi le implicazioni
sarebbero state ancor più devastanti. Consideriamole partendo proprio
dal testo della lectio magistralis del professor Ratzinger a Ratisbona,
dalla quale presumibilmente non si sarebbe molto discostata quella di
Roma. In essa viene spiegato chiaramente che la linea politica del
papato di Benedetto XVI si fonda sulla tesi che la spartizione delle
rispettive sfere di competenza fra fede e conoscenza non vale più: «Nel
profondo.., si tratta - cito testualmente - dell'incontro tra fede e
ragione, tra autentico illuminismo e religione. Partendo veramente
dall'infima natura della fede cristiana e, al contempo, dalla natura
del pensiero greco fuso ormai con la fede, Manuele II poteva dire: Non
agire "con il logos" è contrario alla natura di Dio».</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Non insisto sulla pericolosità di questo programma
dal punto di vista politico e culturale: basta pensare alla reazione
sollevata nel mondo islamico dall'accenno alla differenza che ci
sarebbe tra il Dio cristiano e Allah - attribuita alla supposta
razionalità del primo in confronto all'imprevedibile irrazionalità del
secondo - che sarebbe a sua volta all'origine della mitezza dei
cristiani e della violenza degli islamici. Ci vuole un bel coraggio
sostenere questa tesi e nascondere sotto lo zerbino le Crociate, i
pogrom contro gli ebrei, lo sterminio degli indigeni delle Americhe, la
tratta degli schiavi, i roghi dell'Inquisizione che i cristiani hanno
regalato al mondo. Qui mi interessa, però, il fatto che da questo
incontro tra fede e ragione segue una concezione delle scienze come
ambiti parziali di una conoscenza razionale più vasta e generale alla
quale esse dovrebbero essere subordinate. «La moderna ragione propria
delle scienze naturali - conclude infatti il papa - con l'intrinseco
suo elemento platonico, porta in sé un interrogativo che la trascende
insieme con le sue possibilità metodiche. Essa stessa deve
semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la
corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti
nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso
metodico. Ma la domanda {sui perché di questo dato di fatto) esiste e
deve essere affidata dalle scienze naturali a altri livelli e modi del
pensare - alla filosofia e alla teologia. Per la filosofia e, in modo
diverso, per la teologia, l'ascoltare le grandi esperienze e
convinzioni delle tradizioni religiose dell'umanità, specialmente
quella della fede cristiana, costituisce una fonte di conoscenza;
rifiutarsi a essa significherebbe una riduzione inaccetabile del nostro
ascoltare e rispondere».</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Al di là di queste circonlocuzioni (i corsivi sono
miei) il disegno mostra che nel suo nuovo ruolo l'ex capo del
Sant'uffizio non ha dimenticato il compito che tradizionalmente a esso
compete. Che è sempre stato e continua a essere l'espropriazione della
sfera del sacro immanente nella profondità dei sentimenti e delle
emozioni di ogni essere umano da parte di una istituzione che rivendica
l'esclusività della mediazione fra l'umano e il divino.
Un'appropriazione che ignora e svilisce le innumerevoli differenti
forme storiche e geografiche di questa sfera così intima e delicata
senza rispetto per la dignità personale e l'integrità morale di ogni
individuo.</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Ha tuttavia cambiato strategia. Non potendo più
usare roghi e pene corporali ha imparato da Ulisse. Ha utilizzato
l'effige della Dea Ragione degli illuministi come cavallo di Troia per
entrare nella cittadella della conoscenza scientifica e metterla in
riga. Non esagero. Che altro è, tanto per fare un esempio, l'appoggio
esplicito del papa dato alla cosiddetta teoria del Disegno Intelligente
se non il tentativo - condotto tra l'altro attraverso una maldestra
negazione dell'evidenza storica, un volgare stravolgimento dei
contenuti delle controversie interne alla comunità degli scienziati e
il vecchio artificio della caricatura delle posizioni dell'avversario -
di ricondurre la scienza sotto la pseudo-razionalità dei dogmi della
religione? E come avrebbero dovuto reagire i colleghi biologi e i loro
studenti di fronte a un attacco più o meno indiretto alla teoria
danwiniana dell'evoluzione biologica che sta alla base, in tutto il
mondo, della moderna biologia evolutiva?</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Non desco a capire, quindi, le motivazioni della
Sua proposta tanto improvvida e lesiva dell'immagine de La Sapienza nel
mondo. Il risultato della Sua iniziativa, anche nella forma edulcorata
della visita del papa (con «un saluto alla comunità universitaria»)
subito dopo una inaugurazione inevitabilmente clandestina, sarà
comunque che i giornali del giorno dopo titoleranno (non si può
pretendere che vadano tanto per il sottile): «Il Papa inaugura l'Anno
Accademico dell'Università La Sapienza».</em></font></div>
<div align="justify"><font face="Tahoma"><em>Congratulazioni, signor Rettore. Il Suo ritratto
resterà accanto a quelli dei Suoi predecessori come. simbolo
dell'autonomia, della cultura e del progresso delle scienze.</em></font></div>
<div><font face="Tahoma"><em><br>
Marcello Cini<br><br><br>I</em><font face="Arial">n linea di massima condivido quanto detto dal professor Cini, ma vorrei soffermarmi su alcuni fatti: la lettera è stata pubblicata il 14 novembre, due mesi prima della (mancata) visita del pontefice, ma nessuno, nei giorni dell'occupazione del rettorato e in quelli seguenti si è preoccupato di far notare che la critica era stata fatta molto prima. Forse questa negligenza da parte dei giornali e delle televisioni è dovuta al fatto che ancora una volta la stampa avrebbe mostrato tutta la propria mancanza di lungimiranza (è sufficiente ricordare che nessuno aveva parlato del V-day di Beppe Grillo nei giorni precedenti all'evento che ha portato in piazza centinaia di migliaia di persone).<br>&nbsp;Tra l'altro, nella lettera al rettore, il professor Cini espone diverse critiche sull'evento in programma, ma non formula richiesta alcuna.<br>Alla lettera di Cini fa seguito una lettera inviata il 20 novembre da 67 professori al rettore Renato Guarini.<br></font><em><br><br>
“<em>Magnifico Rettore,<br>
con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che
condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini
Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante
iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI
all’Inaugurazione dell’Anno Accademico alla Sapienza.<br>
Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15
marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma,
Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: «All’epoca
di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso
Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto». Sono
parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto
docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione
delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano.<br>
In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di
questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di
ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere
annullato</em>.”<br></em></font></div><font face="Tahoma"><em><br><br></em><font face="Arial">Segue la lista dei firmatari della lettera:<br><br></font></font>Andrea Frova, Angelo Vulpiani, Antonio Capone, Antonio Degasperis, Bernardo Favini, Brunello Tirozzi, Bruno Borgia, Carlo Bernardini, Carlo Cosmelli, Carlo Di Castro, Carlo Doglioni, Carlo Mariani, Claudio Castellani, Egidio Longo, Enrico Bonatti, Enrico Massaro, Enzo Marinari, Enzo Scandurra, Federico Bordi, Federico Ricci Tersenghi, Fernando Ferroni, Flippo Cesi, Francesco Calogero, Francesco De Luca, Francesco De Martini, Gabriella Augusti Tocco, Giancarlo Poiana, Gianni Penso, Giorgio Parisi, Giovanni Ciccotti, Giovanni Destro-Bisol, Giovanni Organtini, Giovanni Rosa, Guido Ciapetti, Guido Corbo, Lucia Zanello, Luciano M. Barone, Luciano Maiani, Marco Cacciani, Marco Grilli, Maria Grazia Betti, Maria Grazia Ianniello, Mario Capizzi, Mario Mattioli, Marzio Cassandro, Massimo Falcioni,Massimo Testa, Maurizio Bonori, Maurizio Lusignoli, Miguel A. Virasoro, Paola Maselli, Paola Paggi, Paolo Calvani, Paolo Camiz, Paolo Mataloni, Rita Vargiu, Sergio Caprara, Silvano Petrarca, Stefano Lupi, Valeria Ferrari, Vanda Bouche.<br><br><br>In questo post non ci dedicheremo alle critiche che ci sembra doveroso fare in merito a quanto affermato dai 67 firmatari, in quanto di questa questione ci occuperemo successivamente. Ciò che ci preme maggiormente in questo momento è sottolineare nuovamente che questa lettera è giunta al rettore in novembre, inoltre dal testo della lettera appare evidente che la richiesta di annullamento della visita da parte del pontefice non è accompagnato da nessun tipo di minaccia o ricatto. Alla luce di quanto scritto nella lettera, non ha alcun senso parlare di attegiamenti censori. Alcuni hanno definito questi docenti "Talebani": personalmente non mi dispiacerebbe che costoro, così lesti nell'avanzare sprezzanti epiteti, finissero davvero ad aver a che fare con i veri Talebani...&nbsp; <br>Una critica che si potrebbe avanzare è che la lettera sia stata scritta in forma aperta. Personalmente trovo strano che tali critiche vengano mosse da persone che si proclamano difensori della libertà di espressione, negando in conseguenza ad altri il diritto di mostrare la propria contrarietà.<br>Nei prossimi giorni pubblicheremo un nuovo post dove cercheremo di analizzare il comportamento degli studenti che hanno di fatto impedito che la visita del papa avesse luogo, psseremo in rassegna gli aspetti della protesta che a nostro parere vanno criticati e pubblicheremo una lettera scritta da Giorgio Parisi, in cui il celebre fisico cerca di fare chiarezza sui fatti. Come vedrete il nostro spirito critico riamarrà lo stesso che da sempre ci contraddistingue.<br>Concludiamo invitando tutti a firmare per una petizione di solidarieta ai professori della Sapienza firmatari dell'ormai celeberrima lettera all'indirizzo:<br><br><a href="http://www.osservatorio-ricerca.it/nuovo/index.php?H">http://www.osservatorio-ricerca.it/nuovo/index.php?H</a><br><br>L'appello, come avrete modo di leggere, è rivolto al Presidente della Repubblica, ai politici, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni, a quanti operano nell’ambito della comunicazione, ai rappresentanti delle varie religioni e a tutti i cittadini perché si ristabilisca la corretta lettura dei fatti e si evitino strumentalizzazioni che possono, queste sì, rappresentare un pericolo per il dialogo e per il civile confronto delle opinioni. <br><br>Stay tuned<br><br>S.B.<br><br><br>
<br><br>            
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        <published>2008-01-28T23:10:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Rizzolatti Vs Mussi]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Riporto un botta e risposta tra Giacomo Rizzolatti, illustrissimo professore di neuroscienze all'università di Parma, e I'ormai ex ministro dell'università e della ricerca, Fabio Mussi. Prendetevi 10 minuti per leggere le ragioni di entrambi. Ovviamente i commenti sono ben graditi...<br><br>S.B.<br><br><div id="titolohome2"><br>L'America mi vuole l'Italia mi butta</div>
					
					
				
					
					<!-- immagine --><!-- fine immagine -->
					
			
					<!-- sottotitolo -->
					<div class="sottotitolo">
										</div>
					<!-- fine sottotitolo -->
					<br>
					
										
					<!-- data e fonte -->
																		<div class="doc_origin">• da <strong>La Stampa.it</strong>  del 9 gennaio 2008</div>
						<br>
										
					<!-- fine data e fonte -->
			
					<div class="testo">
								
			
								
			
								
			
			
												<!--<p></p>-->
								
			
												<p class="doc_origin" align="left">di Giacomo Rizzolatti</p>
										</div>
			
					
					<span class="doc_text">
						<font face="Verdana" size="2">L'8
dicembre ho ricevuto una lettera da uno scienziato americano di
prestigio che lavora al National Institute of Mental Health. Diceva che
l’NIMH cerca uno studioso affermato come «lab chief». La lettera finiva
con «please consider this seriously for yourself». Il 16 dicembre è
stata pubblicata la notizia che il governo in un emendamento della
Finanziaria decideva che io, come altri professori universitari, non
servivo più e in un paio di anni, nel caso mio, dovevo andarmene a casa.<br><br>Da
una parte la comunità scientifica più avanzata del mondo cerca di
averti, dall’altra una comunità scientifica, purtroppo non eccezionale,
mi considerava inutile. Come è possibile? Molto semplice. Da anni negli
Usa si considera che discriminare una persona in base all’età non è
diverso dal discriminarlo in base alla razza o al sesso. Quindi mandare
a casa un professore attivo solo perché ha superato una certa età è
illegittimo.<br><br>Un esempio calcistico spiega il perché di questa
posizione legislativa. Immaginate una squadra formata da giovani ed
anziani. Cosa succederebbe se l’allenatore decidesse che la formazione
deve essere fatta in base all'età e non al merito? Cacciare via i
Trezeguet o i Del Piero? Certo che no. Si direbbe che l'allenatore è un
imbecille. Per l'università non è lo stesso? Anzi, se la Juventus perde
dispiace ai tifosi, ma se la ricerca va male il Paese va in rovina.<br><br>La
cosa è ancora più allucinante in quanto in Italia esiste, o meglio,
esisteva una legge molto avanzata in questo campo, se non rispetto agli
Usa ed al Canada, almeno rispetto a molti altri Stati europei. Secondo
la vecchia legge, i professori vanno in pensione a 72 o a 75 anni,
secondo l’anno in cui erano entrati un ruolo. Un punto debole della
legge è che, negli ultimi anni di servizio, il professore è esentato
dall’insegnamento, restando inalterati gli altri obblighi. Questo
vecchio privilegio è effettivamente un lusso cui l’università,
cronicamente cenerentola nei finanziamenti, oggi ha difficoltà a
mantenere. Il problema, però, poteva essere risolto facilmente. Bastava
rendere obbligatorio l’insegnamento fino alla pensione e chiedere il
pensionamento anticipato di chi si rifiutava.<br><br>La gravità del
provvedimento governativo non solo sta nelle sue conseguenze, ma anche
nell’incapacità di chi l’ha proposto di comprendere chi è e cosa fa un
professore universitario. Se i professori facessero solo
dell’insegnamento agli studenti, il provvedimento sarebbe stupido, ma
non disastroso. La parte però più impegnativa del lavoro del docente
non consiste nel raccontare dati acquisiti a giovani studenti, ma
nell’insegnare a persone che hanno uno specifico background culturale
come si fa la ricerca giorno per giorno, ora per ora: consiste nella
capacità di creare una massa critica di persone che sfruttino la sua
esperienza, fattore essenziale almeno in campo biologico e medico, e
consiste nell’inserire i collaboratori nei circuiti internazionali da
cui arrivano quei fondi che il ministero non dà o dà in quantità
risibile. Distruggere tutto ciò, che è fondamentale per fare andare
avanti i centri di ricerca avanzata decapitando l’università, è un atto
distruttivo di cui si pagheranno per anni le conseguenze.<br><br>Quali
sono le speranze perché ciò non accada? Un ripensamento di questo
governo (governo?) o del prossimo, o un intervento della magistratura.
Un provvedimento fortemente lesivo dei contratti individuali di una
categoria di persone dovrebbe avere buone probabilità di essere cassata
dalla magistratura, come spesso avviene negli arditi provvedimenti che
ogni tanto questo governo emana. Infine un aspetto personale. Uno è
convinto di essere un individuo che ha aspettative, speranze, progetti
e non di essere una cosa. Per il ministro no. I professori universitari
sono merce che può essere scambiata o buttata via, se il ministro pensa
che questo possa migliorare il bilancio del suo ministero e possa
nascondere l’incapacità di gestirlo. Si diceva che i grandi
rivoluzionari amassero molto l’Umanità, ma poco i singoli. Le
caricatura moderna del rivoluzionario mantiene intatta tale
caratteristica.</font> <br><br>Ed ecco a voi la risposta del ministro:<br><br><br></span><table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"><tbody><tr><td colspan="2" class="sezione">FABIO MUSSI <br><br></td></tr>
					
					<tr><td><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" height="4"></td></tr>
					<tr><td colspan="2" class="articologirata">Il
ministro tratta i prof come cose da buttare...». Ho avuto un tuffo al
cuore, quando ho visto questo titolo su «Tuttoscienze» di La Stampa di
mercoledì. Tanto più quando ho letto la firma: Giacomo Rizzolatti, un
uomo di indiscussa autorità intellettuale. Vorrei perciò provare ad
esporgli le mie ragioni.<br>
<br>
Qual è l’argomento del contendere? La norma che in 3 anni riporta a 72
anni inderogabili l’età di pensionamento dei professori universitari,
cioè abolisce con una certa gradualità i «fuori ruolo». Come è noto,
maturata l’età di pensionamento, i professori possono restare «in
ruolo», con tutti i doveri precedenti, e ulteriori diritti, per esempio
il proseguimento della carriera con i relativi adeguamenti automatici
di stipendio.<br>
<br>
Dice il prof. Rizzolatti che «discriminare una persona in base all’età
non è diverso dal discriminarlo in base alla razza e al sesso». Con il
che, naturalmente, si renderebbe ipso facto incostituzionale il
trattamento di quiescenza, per tutti. Il prof. Rizzolatti porta un
esempio calcistico: «Immaginate una squadra formata da giovani ed
anziani. Cosa succederebbe se l’allenatore decidesse che la formazione
deve essere fatta in base all’età e non al merito? Cacciare Del Piero e
Trezeguet? Certo che no. Si direbbe che l’allenatore è un imbecille».<br>
<br>
Temo che ci siano stati allenatori piuttosto imbecilli, perché la
squadra dei professori universitari è stata fatta esattamente in base
all’età: se sei giovane, non giochi. L’età media del corpo docente
italiano è diventata ormai un caso internazionale. Sul numero delle
Scienze del febbraio 2006 (sono passati 2 anni dunque i dati sono
peggiorati), in particolare, apparve un saggio di «demografia
accademica», firmato da Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi. La
statistica è una scienza crudele, mi rendo conto, ma i due autori
sintetizzano così la loro ricerca: «I professori italiani sono di gran
lunga più vecchi di quelli degli altri Paesi e i giovani trovano enormi
difficoltà ad inserirsi, con la precarizzazione del lavoro che ne
consegue. Il fenomeno più inquietante è però dovuto alle assunzioni ope
legis, avvenute in passato, che hanno creato uno tsunami demografico i
cui effetti, se non si interviene prontamente, saranno devastanti anche
nei prossimi anni».<br>
<br>
Se prendiamo i docenti ultrasessantenni, le percentuali sono queste:
Italia 22,5%, Francia 13,3%, Regno Unito 8%. All’inverso, la
percentuale di docenti di età inferiore a 35 anni è del 4,6% in Italia
(tra i 20 mila ordinari, erano 9, per lo più «figli d’arte»), del 16%
nel Regno Unito, dell’11,6% in Francia. I paragoni sono con Francia e
Regno Unito perché sono le situazioni più simili statisticamente a
quella italiana, Spagna e Germania sono imparagonabili. Lamentare, come
si fa ogni giorno, la «fuga dei cervelli», di fronte all’incombente
tsunami dell’età accademica, perfettamente descritto da Sylos Labini e
Zapperi, diventa un’insopportabile litania.<br>
<br>
Il problema, nell’università italiana, è dunque riaprire le porte ai
giovani. Questo vuol dire buttare a mare l’esperienza dei più anziani e
autorevoli? Scrive il prof. Rizzolati: «Se i professori facessero solo
l’insegnamento agli studenti, il provvedimento sarebbe stupido, ma non
disastroso. La parte più impegnativa del lavoro del docente non
consiste nel raccontare dati acquisiti a giovani studenti, ma
nell’insegnare a persone che hanno uno specifico background culturale
come si fa la ricerca, giorno per giorno, ora per ora».<br>
<br>
Perfetto. Concludo allora con una domanda: per fare ricerca, e
insegnare ai giovani a farla, occorre per forza trovarsi in cattedra,
con uno stipendio pubblico che progredisce automaticamente, fino a 75
anni?<br>
<br>
È questa la forma autentica dell’amore per i singoli, alla quale il
prof. Rizzolatti si richiama in conclusione del suo articolo?</td></tr></tbody></table><br>            
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        <published>2008-01-27T12:51:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Incontro Biblioteche]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <span style="font-family: Helvetica; font-size: 12px; "><span>   <span>    <span>    <span>      </span></span></span></span>Agli studenti della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.,<br><span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre; ">	</span><span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre; ">	</span>agli studenti della Facoltà di Farmacia,<br><br>Vi comunico che giovedì 24 gennaio p.v. alle ore 15 verrà tenuto un incontro (aula di Biochimica) per presentare i servizi bibliotecari offerti dell'Ateneo pavese. La presenza è fortemente raccomandata agli studenti del primo anno che devono ancora acquisire dimestichezza con le varie possibilità offerte dalle nostre biblioteche. Verrà inoltre presentata la neo-costituita "Biblioteca delle Scienze".<br><br>Mi auguro di vedervi numerosi,<br><br>Luca Ciandrini</span>            
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        <title type="html"><![CDATA[L'algoritmo del Parcheggio... Il lato divertente della matematica...]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="center">Il gruppo Studenti Indipendenti, con il patrocinio dell'Università di Pavia e con la collaborazione dell'EdISU presentano:<br></div><br><div align="center">dagli schermi di "Che tempo che fa"<br>il Magnifico Rettore dell'Università di Udine<br>Furio Honsell<br></div>&nbsp;<br><div align="center"><strong><em>&nbsp;L'algoritmo del Parcheggio<br>... il lato divertente della matematica...</em></strong><br></div><br><div align="justify">Lo studioso di fama internazionale, spiega la matematica a partire dai suoi rapporti con la vita quotidiana. Si passano in rassegna il problema di Briatore e quello di Perry Mason, il principio di Sherlock Holmes a quello di Amleto, per poi scoprire le verità matematiche nascoste nei proverbi o imparare dalla scienza dei numeri a scegliere gli spiccioli per pagare il caffè, a decidere quanto conviene avvicinarsi per trovare il parcheggio più comodo o a tagliare una torta in parti esattamente uguali. Insomma la matematica si svela curiosa, divertente e utile.<br></div><br><div align="center">saranno presenti:<br>il Magnifico Rettore professor Angiolino Stella<br>il presidente del Corso di Laurea in Matematica, professor Daniele Boffi<br></div><br><div align="center"><u>L'appuntamento è per le ore 18:00 del giorno 16 gennaio 2008, presso l'Aula Foscolo, Università Centrale, via Strada Nuova 65.</u><br><br><u>Informazioni: email studentindipendenti(at)gmail.com </u><br><u>mobile ph: +393406295760</u><br></div><u><strong><br></strong></u><div align="center"><u><strong>L'iniziativa NON è finanzita dalla commissione ACERSAT</strong></u><br></div>&nbsp;
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        <published>2008-01-14T12:49:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Auguri]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Studenti Indipendenti augura a tutti gli affezionati e-lettori buone feste ed un felice 2008<br><br>M_R<br><br>Il pedissequo di S.I. <br>            
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        <published>2007-12-30T12:31:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Consiglio di Facoltà 28 novembre 2007]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <strong>&nbsp;</strong>Cari ilettori, scusandoci per il ritardo, pubblichiamo l'OdG del prossimo CdF. Se avete consigli, obiezioni etc etc comunicatele.<br><strong><br><em>Il Consiglio di Facoltà è convocato Mercoledì 28 Novembre 2007, ore 15.00 presso&nbsp; l’Aula A 102 “L. Giulotto” dei Dipartimenti Fisici - Via Bassi 6</em></strong><em><br>L’ordine del giorno è il seguente<br>&nbsp;<br><br>&nbsp;&nbsp; 1. Comunicazioni<br>&nbsp;&nbsp; 2. Approvazione verbale del 24 Ottobre 2007.<br>&nbsp;&nbsp; <strong>3. Istanze degli studenti.</strong><br>&nbsp;&nbsp; 4. Cultori della materia.<br>&nbsp;&nbsp; 5. Utilizzo risorse per la didattica (supplenze, professori a contratto e coadiutori alla didattica).<br>&nbsp;&nbsp; 6. Contingente studenti cinesi anno accademico 2008/2009: ratifica provvedimento d’urgenza.<br>&nbsp;<strong>&nbsp; 7. Rinnovo composizione delle Commissioni di Facoltà:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Commissione Paritetica per il tutorato a.a. 2008/2009;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Commissione Paritetica per la Didattica.<br></strong><br>&nbsp;&nbsp; 8. Parere della Facoltà sul protocollo d’intesa per la costituzione ed il funzionamento del “Laboratorio di Bioinformatica Traslazionale” tra l’Università ed il Collegio Ghislieri.<br><br>&nbsp;&nbsp; 9. Proposta di istituzione di un posto di ricercatore nell’area 01, Scienze Matematiche e Informatiche.<br>&nbsp; 10. Provvedimenti per gli insegnamenti.(*)<br>&nbsp; 11. Problemi inerenti ai ricercatori: (*)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * Proposta di indizione di procedura di valutazione comparativa per un posto di ricercatore di ruolo nel SSD MAT/05 – Analisi Matematica; (°)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * designazione componenti interni per procedure di valutazione comparativa per posti di ruolo di ricercatore nei settori scientifico - disciplinari CHIM/02 – Chimica Fisica e FIS/03 – Fisica della Materia;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * approvazione Relazioni Scientifiche triennali;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * approvazione del piano di impegno didattico per l’a.a. 2007-2008;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * istanze.<br>&nbsp; 12. Problemi inerenti ai professori di II^ fascia: (*)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * presa d’atto Relazioni Scientifiche triennali;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * presa d’atto della dichiarazione consuntiva dell’attività didattica per l’a.a. 2006-2007;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * approvazione del piano di impegno didattico per l’a.a. 2007-2008;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * istanze.<br>&nbsp; 13. Problemi inerenti ai professori di I^ fascia: (*)<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * presa d’atto Relazioni Scientifiche triennali;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * presa d’atto della dichiarazione consuntiva dell’attività didattica per l’a.a. 2006-2007;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * approvazione del piano di impegno didattico per l’a.a. 2007-2008;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; * istanze.<br><br>14. Varie ed eventuali. </em><br><div align="justify">            </div>
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        <published>2007-11-27T21:30:00Z</published>
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